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sabato

Come alleviare la psoriasi con le creme emollienti

La psoriasi è una malattia cutanea caratterizzata da una pelle molto secca, squame cornee biancastre e prurito insistente. Uno dei trattamenti consigliati secondo le più recenti indicazioni dermatologiche è l'applicazione costante di creme emollienti. L'utilizzo di creme a base di sostanze emollienti sulla pelle di pazienti affetti da psoriasi è fondamentale per garantire un'adeguata idratazione della pelle, ammorbidirla e migliorare la risposta ai trattamenti farmacologici


Come agiscono le creme emollienti nella psoriasi 

L’efficacia di una crema emolliente si misura in base alla sua capacità di prevenire la perdita d’acqua dopo l'applicazione (fattore di perdita di acqua transepidermica, TEWL). Le creme emollienti, applicati sulla cute di pazienti affetti da psoriasi, riempiono gli spazi liberi tra le cellule dello strato corneo. Questa azione riempitiva, dovuta alla presenza di vaselina (paraffina) e agenti umettanti nella composizione chimica delle creme emollienti, evita la perdita di acqua negli spazi tra una cellula e l'altra dell'epidermide. Alcune creme emollienti contengono acido ialuronico, un glicosaminoglicano naturale molto voluminoso fortemente igroscopico, capace, cioè, di legare molte molecole d'acqua e ceramidi (componenti fondamentali della membrana lamellare cerosa che riempie gli spazi tra le cellule epidermiche dello strato corneo). A differenza degli unguenti, le creme emollienti non conferiscono alla cute quella sensazione oleosa ma si assorbono più rapidamente. 

Gli effetti delle creme emollienti nella psoriasi 

La maggiore idratazione della cute affetta da psoriasi si traduce in un'immediata minore desquamazione, ammorbidimento delle aree screpolate e ridotta frequenza del fenomeno di Köebner (ovvero la comparsa di nuove lesioni psoriasiche nei punti di maggiore attrito delle pelle, con i gomiti e le ginocchia). Grazie al maggiore contenuto idrico della cute, la sensazione di prurito si allevia in modo consistente. Questo effetto è molto gradito ai pazienti affetti da psoriasi, che molto spesso lamentano prurito intollerabile e continuo sia di giorno sia di notte. Terza azione benefica delle creme emollienti nella psoriasi riguarda la maggior penetrazione dei farmaci topici attraverso lo strato corneo, con effetti più significativi e duraturi. Per tutti questi motivi, la psoriasi lieve può essere controllata facendo uso regolare di una crema emolliente.

martedì

Macchie rosse sotto le ascelle: da cosa dipendono?

Sono comparse chiazze rossastre sotto le ascelle e non sai di cosa si tratti? Queste chiazze ascellari ti provocano fastidio e bruciore e non tendono a passare? Probabilmente potrebbe trattarsi in un'infezione da funghi delle ascelle, detta "intertrigine", provocata dalla Candida albicans. 

Da cosa è causata l'infezione da Candida ascellare? 

L'intertrigine ascellare non è un'infezione che si trasmette da una persona all'altra in quanto questo fungo è un normale abitante della nostra pelle. Quando le difese immunitarie sono buone e la pelle è in buona salute, il fungo non riesce a replicarsi e resta "tranquillo" sulla pelle senza dare disturbi. Diventa invece capace di replicarsi e manifestarsi dando dei disturbi in presenza di condizioni che permettono al fungo di "virulentarsi" (diventare più aggressivo) come dei cali dell'immunità, patologie sistemiche, stress ed alterazioni del benessere cutaneo

Un esempio tipico di ciò che può indebolire le difese cutanee delle ascelle e causarne l'aggressione da parte della candida è la sudorazione eccessiva; per questo motivo la stagione in cui questi disturbi tendono a verificarsi è l'estate; altre cause frequenti di macchie rosse ascellari da Candida sono il sovrappeso (perché nelle pieghe cutanee si tende a sudare molto), l'uso di indumenti sportivi sintetici che strisciano contro l'ascella durante i movimenti delle braccia, il diabete. 

Le macchie si presenta di colore marroncino o arrossate, completamente asintomatico oppure fastidiose, fino ai casi più gravi in cui si manifestano con forte fastidio, senso di sfregamento, bruciore intenso (fino a non poter più muovere il braccio per non sfregare la pelle). 

Come curare l'intertrigine ascellare? 

Nei casi più lievi sono sufficienti semplici misure igieniche. Lavare le ascelle con un detergente a pH neutro poco aggressivo e applicare una crema lenitiva a base di talco; applicare anche il talco in polvere può servire ad assorbire l'eccesso di umidità sotto le ascelle. Indossare sempre e solo indumenti naturali, di puro cotone, evitando gli indumenti sintetici. Se le macchie non passano dopo qualche giorno e la condizione si presenta più grave è necessario consultare un dermatologo per decidere se sia appropriato un trattamento topico o sistemico a base di antimicotico. Nel frattempo, cercare di migliorare le condizioni del proprio sistema immunitario attraverso un'adeguata alimentazione ricca di tutti i nutrienti, vitamine ed oligoelementi. Evitare fino alla guarigione di sudore eccessivamente. 

sabato

Come produrre un deodorante da soli con oli essenziali

Preparare un deodorante da soli in casa usando una miscela di sostanze è davvero semplicissimo e adatto a tutte quelle persone che temono di usare sostanze chimiche aggressive per il proprio corpo contenute nei deodoranti industriali o per chi, semplicemente, desidera produrre un deodorante che abbia una particolare fragranza o un odore a base di uno specifico olio essenziale. Per creare un deodorante spray con le tue mani devi semplicemente procurarti gli ingredienti (alcuni potresti già averli in casa) più un contenitore in plastica o in vetro con il beccuccio spray per contenerlo. 

Il successivo è un elenco di ricette per preparare quattro tipi di deodoranti spray con le tue mani. Ti ricordo che la giusta profumazione potrai ottenerla non sempre al primo tentativo, essendo il gusto individuale: se ritieni di volere una profumazione più intensa aggiungi ulteriori gocce di olio essenziale. 


Deodorante Spray all'Aloe vera e alla Lavanda 

All'interno della bottiglia spray versa per prima cosa 120 ml di acqua di amamelide, poi 2 g di bicarbonato di sodio (circa un quarto di un cucchiaino), 85 g di gel di aloe vera (o del succo di Aloe vera) e 10 gocce di olio essenziale di lavanda; in alternativa alla lavanda puoi usare l'olio essenziale di erba moscatella, menta piperita, eucalipto o bergamotto oppure puoi usare tutti questi oli essenziali per creare diversi deodoranti da utilizzare in base all'occasione o al tuo umore. 

Dopo aver versato tutti gli ingredienti, scuoti delicatamente la bottiglia spray, e fallo ogni volta che devi utilizzare il deodorante in quanto gli ingredienti potrebbero depositarsi in diverse fasi. Spruzza il deodorante sulla pelle e attendi che si asciughi prima di bagnare i vestiti. 

La raccomandazione nell'uso di questo deodorante (e dei successivi) e di provare ad usare una piccola porzione su una parte ristretta di cute, osservando nelle ore successive l'eventuale comparsa di reazioni allergiche (arrossamento, prurito, eritema). Se questo non avviene puoi continua ad usare il deodorante con sicurezza, evitando al limite in gravidanza o usandolo dopo aver chiesto consiglio al medico. 

Deodorante Spray alla rosa, arancio, gelsomino e lavanda 

Versa nella bottiglietta in plastica di colore scuro (poiché gli ingredienti possono degradarsi alla luce): 2 cucchiai (30 ml) di vodka aromatizzata ad alta gradazione, 2 cucchiai (30 ml) di acqua distillata, 2 gocce di olio essenziale di rosa, 2 gocce di olio essenziale di gelsomino, 2 gocce di olio essenziale di arancio e 1 goccia di olio essenziale di lavanda. Agita la bottiglietta per qualche secondo in modo da amalgamare bene. Evita di spruzzare questo deodorante sulla pelle appena depilata perché potrebbe bruciare leggermente. L'utilizzo dell'alcol puro o della vodka ad alta gradazione alcolica serve a conferire un'azione antibatterica al deodorante e renderlo efficace contro i cattivi odori. 

Deodorante Spray a Base di Olio di Magnesio

Questo spray è consigliato a chi, di base, ha un cattivo odore della pelle e tende a emanarlo quando suda. Versa in un contenitore un pizzico di sale marino integrale, 1 cucchiaio (15 ml) di olio di magnesio, 15 gocce di olio essenziale di lavanda e 5 gocce di olio essenziale di incenso. Dopo averli mescolati, inseriscili in una bottiglia spray da 60 ml almeno. Solo a questo punto unisci 1 cucchiaio (15 ml) di olio di magnesio (non esagerare perché potrebbe causare bruciore sulla pelle). Aggiungi acqua di amamelide fino a riempire il contenitore, quindi agitalo delicatamente. La durata è di circa 6 mesi. 

Deodorante Spray all'Aceto di Sidro di Mele

Versa 60 ml di aceto di sidro di mele in una bottiglietta spray da 120 ml totali. Aggiungi 30 gocce di olio essenziale di limone, 15 gocce di olio essenziale di lavanda e 5 gocce di olio essenziale di melaleuca, che copriranno completamente l'odore dell'aceto. Altri oli essenziali che puoi abbinare sono: menta piperita, eucalipto, bergamotto, origano, citronella e/o timo. Riempi la bottiglia con 60 ml di acqua distillata o di sorgente fino a riempire il contenitore e scuotilo per amalgamare gli ingredienti. Questo deodorante dura per circa 1 anno. 

Prurito da cinturino di orologio: cosa fare?

Quando si acquista un nuovo orologio con cinturino in pelle o in acciaia si può manifestare una fastidiosa reazione della pelle a contatto con il cinturino. 

Come si manifesta l'allergia al cinturino di orologio? 

Nei primi giorni, quando si indossa per la prima volta un nuovo orologio, può comparire un lieve prurito a livello del polso e dell'avambraccio; se ci si gratta, il prurito diventa rapidamente molto intenso, quasi insopportabile. Se non si riconosce precocemente l'allergia ai componenti del cinturino o della parte posteriore del quadrante dell'orologio, si rischia di far aggravare la reazione allergica: nei giorni successivi possono comparire piccole chiazze rosse intensamente pruriginose, a volte leggermente rilevate e dure. La cute può arrivare a desquamarsi per la secchezza e per il continuo grattarsi. 

A cosa è dovuta l'allergia al cinturino? 

Questa reazione cutanea al cinturino dell'orologio è una vera e propria dermatite allergica da contatto che si manifesta per sensibilizzazione nei confronti di un componente usato nella composizione del tessuto del cinturino o nel suo trattamento successivo (es. per colorarlo). Spesso si tratta di piccoli metalli o minuscole sostanze chimiche (es. nickel, cromo, coloranti chimici). 

Cosa fare in caso di dermatite da contatto? 

La cosa più importante da fare se sviluppate una reazione allergica al cinturino dell'orologio è togliere immediatamente l'orologio dal polso e non indossarlo più. Dovete necessariamente, se la reazione passa e quindi è sicuro che sia dovuta all'orologio, far cambiare il cinturino dell'orologio o, se non volete farlo, regalarlo a qualcuno non allergico. Anche se la reazione dovesse passare, se lo reindossate, tornerà. 

La reazione passa spontaneamente nel giro di una o due settimane. Per alleviare il prurito e l'eruzione cutanea potete applicare una pomata antistaminica e una pomata a base di cortisone. 


1. Kanerva L, Jolanki R, Estlander T. Allergic contact dermatitis from leather strap of wrist watch. Int J Dermatol. 1996 Sep;35(9):680-1. 

2. Bregnbak D1, Thyssen JP, Zachariae C, Johansen JD. Characteristics of chromium-allergic dermatitis patients prior to regulatory intervention for chromium in leather: a questionnaire study. Contact Dermatitis. 2014 Dec;71(6):338-47. doi: 10.1111/cod.12291. Epub 2014 Aug 21.

giovedì

Puntura di ragno violino sulla pelle: come riconoscerla?

Il ragno violino è una specie di ragno molto comune nelle zone rurali dell'Italia, ma anche del resto dell'Europa e del mondo. Il nome scientifico del ragno violino è "Loxosceles rufescens"; è un ragno non molto grande, il corpo si presenta marrone, le zampe particolarmente lunghe; il morso, quasi, sempre avviene in modo completamente indolore (spesso non ci si accorge di essere stati punti). 

Quali sono i sintomi del morso di ragno violino? 

Il morso di ragno violino può avvenire quando si cammina nella natura (nell'erba, sul terreno), si soggiorna all'aperto (in giardino, in campagna) ma a volte anche all'interno delle abitazioni domestiche, persino mentre si dorme nel proprio letto. Il morso può essere del tutto indolore e passare inosservato; se avvertite il ragno mentre vi morde e riuscite a catturarlo e rinchiuderlo in un contenitore sarà utile poi ai medici per poterlo identificare. 

Ragno violino (caratteristiche)

A distanza di qualche ora dal morso di ragno violino potrebbe comparire una piccola zona nerastra o grigiastra circondata da un alone rosso, con bruciore o prurito; successivamente può comparire gonfiore nella zona del morso del ragno, fastidio, tensione o vero e proprio dolore. Se sospettate di essere stati morsi da un ragno violino recatevi il prima possibile da un medico in pronto soccorso o chiedete consiglio ad un centro antiveleni. 

Come si manifesta il morso del ragno? 

Nel punto del morso, se si tratta effettivamente di un ragno violino, a distanza di giorni la zona arrossata può estendersi, il senso di fastidio o di dolore permanere e la lesione può trasformarsi in ulcera, inizialmente aperta e successivamente coperta da una crosta nerastra. Nella maggior parte dei casi la lesione resta localizzata nel punto del morso e non si estende oltre; in rari casi i sintomi possono essere generalizzati: in tal caso di parla di "loxoscelismo". Questa rara condizione sistemica si manifesta con sintomi gastrointestinali, estrema stanchezza, malessere, dolore continuo, possibili sintomi neurologici. 

Lesioni cutanee da morso di ragno violino

Come si cura la puntura di ragno violino? 

Se il medico che vi ha in cura vi diagnostica una o più punture di ragno violino sarete sottoposti ad una terapia antibiotica e cortisonica sistemica, oltre alla stessa terapia per via locale sull'ulcera all'interno di medicazioni giornaliere. La guarigione dal morso di ragno violino impiega diverse settimane ma quasi sempre senza conseguenze importanti, se riconosciuto in tempo. Più a lungo possono durare i sintomi neurologici (dolore, formicolio, bruciore), il senso di spossatezza e di tensione nella zona del morso. 

venerdì

Come depilare le ascelle senza irritazioni

Arriva l'estate e depilare le ascelle diventa sempre più frequente dato che indossiamo top e costume da bagno. Tuttavia, depilare le ascelle ogni giorno può causare irritazioni anche gravi delle cute delicata se non lo si fa nel modo giusto. In questo video tutorial ti spiego passo per passo tutto il procedimento di depilazione nel modo più delicato possibile per evitare di irritare le ascelle: 


Occorrente per depilare le ascelle 

Come ti ho spiegato nel video tutorial sulla depilazione ascellare, ciò che ti occorre per una procedura il più possibile delicata è: 
  • una schiuma depilatoria di qualsiasi tipo che potete acquistare nei supermercati oppure online (costa circa 1-2 euro) 
  • un rasoio femminile: evitate di utilizzare rasoi per uomini perché le lame sono più aggressive e adatte a tagliare i peli duri della barba; preferite un rasoio femminile più delicato
  • una crema idratante lenitiva 
  • talco in crema o in polvere 

Consigli post-depilazione 

Dopo aver depilato le ascelle è molto importante idratare la cute e restituire agli strati superficiali dell'epidermide la giusta quantità di grassi che abbiamo rimosso con le lame del rasoio. Per questo motivo è importante applicare una crema idratante a base di composti lenitivi (molto adatte quelle a base di aloe vera o amido di riso). 

Per assorbire l'umidità in eccesso a livello delle ascelle (soprattutto se tendete a sudare molto) potete applicare del talco in polvere o in crema, anche più volte al giorno. Evitate di indossare magliette strette a livello delle ascelle subito dopo la depilazione che possono aggravare l'irritazione. Se le ascelle si presentano arrossate e bruciano dopo la depilazione, applicate abbondante crema idratante e talco ed evitate la depilazione per qualche giorno in modo da consentire agli strati superficiali della pelle di riprendersi dal trauma depilatorio. 
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domenica

Come guarire da un livido (ematoma)

Perché si forma un livido?

Un livido o "ematoma" è uno stravaso di sangue nei tessuti superficiali e/o profondi che si forma in seguito ad un trauma in grado di rompere i vasi sanguigni, con conseguente fuoriuscita ematica dalla parete vascolare. Esempi di traumi in grado di provocare un ematoma sono un urto violento contro una superficie, una caduta, un pugno. 
In alcuni soggetti le pareti vascolari sono più fragili del normale ed un ematoma può formarsi anche in seguito a traumi più lievi che in altri soggetti non provocherebbero la comparsa di un livido: un semplice pizzicotto, un'iniezione intramuscolare, un urto lieve contro una sporgenza. Se un soggetto presenta deficit della coagulazione congeniti (sin dalla nascita) o acquisiti (per terapie farmacologiche) svilupperà ematomi molto frequentemente. 

Gli ematomi che si formano nei tessuti superficiali non sono in genere pericolosi, e si riassorbono in pochi giorni. Gli ematomi profondi, invece, possono avere un certo grado di pericolosità e vanno sempre indagati con un esame medico, soprattutto in sedi come l'addome, il torace ed il capo. 

Cosa fare se si forma un livido? 

Dopo un trauma che potrebbe portare alla formazione di un ematoma, applica del ghiaccio secco per ridurne la progressione. Se non hai del ghiaccio secco puoi usare qualcosa di congelato che hai nel congelatore di casa, ma interponi un fazzoletto per non entrare in diretto contatto con la superficie fredda. 

La maggior parte dei lividi si riassorbono autonomamente in qualche settimana, scomparendo completamente senza lasciare residui cutanei. Nel corso dei giorni il livido appare colorato con diverse sfumature: inizialmente rosso-violaceo, poi verde-giallastro e poi sempre più sfumato fino a scomparire. Questo perché l'emoglobina contenuta nei globuli rossi del sangue viene degradata producendo due sottoprodotti, bilirubina prima e biliverdina poi, che assumono questa tonalità. 

Per accelerare la guarigione di un livido 

Esistono in commercio diverse pomate ed unguenti in grado di accelerare il riassorbimento di un ematoma (es. Ematonil); queste agiscono anche riducendo l'edema e l'infiammazione dei tessuti e favorendo la rigenerazione della parete vascolare. Per applicare questi prodotti bisogna semplicemente massaggiare la zona fino ad assorbimento completo, con dei gesti circolari sulla pelle subito sopra l'ematoma. Seguire le indicazioni sul foglietto illustrativo per quanto riguarda la frequenze delle applicazioni giornaliere. 

I lipomi: diagnosi e terapia

I lipomi: cosa sono? 

Un "lipoma" è una neoplasia benigna che origina da una cellula adiposa, ovvero un tumore del grasso. Il termine tumore non deve spaventare perché i lipomi sono neoplasie piuttosto innocue e diffuse, al pari dei nevi cutanei (anch'essi sono tumori benigni dei melanociti!). Una cellula adiposa, improvvisamente, inizia a proliferare più del normale, formando una massa tondeggiante, spesso a partire dal grasso sottocutaneo. 


Come diagnosticare un lipoma? 

Un lipoma si presenta alla palpazione come una massa tondeggiante, di consistenza teso-elastica, subito sotto la cute, spostabile facilmente con i movimenti. Quando il lipoma si localizza nei tessuti profondi non possiamo palparlo ma sarà visibile solo alla diagnostica per immagini (ecografia, risonanza magnetica, TAC). Un lipoma può localizzarsi in qualsiasi parte del corpo dov'è presente grasso, quindi testa, collo, torace, addome, arti superiori ed inferiori. 

Se riesci a palpare sottopelle una massa tonda con queste caratteristiche vai a fare una visita dal tuo medico di famiglia che saprà valutare se effettivamente può trattarsi di lipoma o, in alternativa, se può essere qualcosa di diverso. Nei casi dubbi un esame diagnostico come l'ecografia potrà chiarire i dubbi in quanto il lipoma ha delle caratteristiche piuttosto chiare (es. la presenza di una capsula che lo delimita bene dalle strutture circostanti, la non infiltrazione dei piani cutanei, l'aspetto tipico del grasso al suo interno). 

Come si rimuove un lipoma? 

Un lipoma si asporta con un intervento chirurgico che consiste in un'incisione cutanea, isolamento della massa e rimozione, con successiva sutura. Se il lipoma si localizza in zone superficiali facilmente accessibili l'intervento non sarà complicato, mentre più indaginoso sarà un intervento per rimuovere un lipoma in zone difficili da raggiungere (es. sotto la scapola, nei tessuti profondi, nella parte profonda del collo) oppure se il lipoma si localizza vicino a strutture sensibili come nervi e vasi sanguigni, con i rischi che derivano dalla vicinanza a queste sedi più pericolose. 

Dopo l'intervento, la massa neoplastica verrà sottoposta ad esame istologico per accertare la sua benignità e distinguerla da altri tipi di masse più o meno benigne. Una delle diagnosi differenziali più importanti è rispetto alla sua variante maligna (liposarcoma) o rispetto a linfonodi ingrossati per patologie infiammatorie o neoplastiche. 

Vacanze al mare in inverno: i consigli

Partire in vacanza al mare in autunno o in pieno inverno può essere un'ottima soluzione per concedersi un po' di relax lontano dallo stress e dal grigiore quotidiano ad un prezzo davvero conveniente! Prenotare un viaggio durante il "periodo di bassa stagione" ti permette di ridurre notevolmente i costi di una vacanza durante il periodo estivo, garantendoti al tempo stesso mare e sole lontano da casa. 


Come risparmiare sulle vacanze invernali 

Se il lavoro te lo permette o hai la possibilità di scegliere con largo anticipo il periodo dell'anno da dedicare alle vacanze invernali puoi prenotare in tempo il viaggio ed il soggiorno in modo da abbattere notevolmente i costi. Aggirandoti tra i vari siti web di prenotazione di voli (es. Edreams, Skyscanner..) e alberghi (es. Booking, Trivago...) puoi trovare un'offerta vantaggiosa per te, il tuo partner, la tua famiglia o i tuoi amici in località da sogno ed in alberghi lussuosi che, durante l'alta stagione, sarebbero inaccessibili. Le mete dei viaggi invernali sono infinite, ovviamente scegliendo paesi a clima caldo o temperato durante i mesi in cui in Europa è pieno inverno. Come occasioni per un viaggio c'è sia il Natale sia il Capodanno. 

Cosa ricordare prima di partire d'inverno per il mare

Se devi partire per una vacanza al mare in autunno o in inverno non dimenticare un dettaglio molto importante, che, se trascurato, potrebbe rovinarti le vacanze. La tua pelle, non abituata all'esposizione quotidiana al sole intenso, potrebbe scottarsi gravemente già durante il primo giorno di vacanze al mare. Nei paesi tropicali, infatti, il sole picchia forte tutti i mesi ed il sole è molto intenso (anche quando in Europa nevica!). 

Per godere a pieno della vacanza ti consiglio di abituare gradualmente la pelle a prendere il sole come faresti d'estate, magari cercando di abbronzarti sul balcone di casa, in giardino o, se fa mal tempo, presso un solarium. Lo stesso vale se si opta per un viaggio in crociera: oltre alle tappe al mare, sulla nave da crociera c'è la possibilità di prendere il sole sul lettino a bordo piscina, per cui il pericolo della scottatura solare esiste. 

lunedì

Cicatrici grosse e sporgenti: i cheloidi

Dopo un intervento chirurgico o una ferita che abbia lesionato gli strati profondi della cute, i tessuti si rigenerano formando una cicatrice. Mentre il tessuto normale è formato da diversi tipi di cellule e tessuto connettivo, con ghiandole, fibre nervose e strutture altamente elaborate ed articolate, la cicatrice non è altro che un ammasso di tessuto connettivo (collagene) messo lì per tappare la ferita, senza strutture al suo interno, né ghiandole, né elasticità. 

Le mie cicatrici sono brutte 

La maggior parte della gente forma cicatrici sottili, che dopo anni diventano praticamente invisibili. Se anche tu sei tra i pochi sfortunati ad avere cicatrici voluminose, sporgenti, antiestetiche e irregolari forse non sai che hai, in realtà, dei "cheloidi". 

Avere un cheloide non vuol dire avere una malattia, significa solo che il proprio organismo è predisposto a sviluppare cicatrici ipertrofiche, voluminose, slargate e non lineari. Se una volta hai sviluppato una cicatrice di questo tipo, probabilmente l'organismo rifarà cicatrici simili ogni volta. I fibroblasti (le cellule che formano il collagene, il tessuto alla base della cicatrice) lavorano molto e depositano tessuto in eccesso; questo collagene, tuttavia, è debole e tirato dai tessuti circostanti non resta compatto, ma si slarga e si appiattisce. 

Si può eliminare una cicatrice voluminosa? 

Un individuo che cicatrizza tramite cheloidi lo farà tutte le volte: eliminare un cheloide sperando di risolvere il problema non serve a molto. L'unica soluzione è rivolgersi ad un chirurgo plastico esperto in medicina estetica che sappia rimuovere il cheloide e suturare la pelle in modo da facilitare la guarigione del tempo con una sutura che tenga i lembi cutanei più vicini possibili. Se, ad esempio, si usa una sutura "riassorbibile" non sarà necessario rimuovere il filo, ma questo verrà lasciato nella pelle e si riassorbirà nel corso di mesi: i lembi di cute staranno più vicini e la cicatrice potrà essere meno sporgente e slargata. 

Un altro accorgimento è usare dei cerotti "steri strip", formati da sottili fascette da applicare da un bordo all'altro della cicatrice, per tenere i lembi di cute vicini e facilitare una cicatrizzazione meno anomala. 

giovedì

Pelle secca e desquamata dopo la depilazione con rasoio

L'estate porta inevitabilmente ad un aumento della frequenza delle depilazioni. Se utilizzi il rasoio per depilare le cosce e le gambe ti sarai spesso imbattuta nella spiacevole sensazione di secchezza e desquamazione della cute dopo la depilazione. 

Una serie di accorgimenti e di rimedi ti consentiranno di dire addio alla pelle secca e screpolata, mentre potrai accarezzare le gambe avvertendole al tatto morbide e setose. 

Scegli il giusto rasoio per donne 

Hai dimenticato di comprare il rasoio femminile l'ultima volta e ti viene la tentazione di usare quello per uomini trovato nel cassetto del bagno? Dimenticalo! Uno degli sbagli più frequenti in chi usa il rasoio per depilarsi è risparmiare sul prezzo, comprando confezioni multiple di rasoio a basso prezzo che finiscono per martoriare le gambe, riempirle di tagli sanguinanti e crosticine, oltre che rimuovere accidentalmente anche pezzi di cute! 

Scegli sempre un "rasoio femminile", dalle lame più delicate per proteggere la pelle sensibile (gli uomini, invece, avendo la barba hanno una cute più resistente alle rasature frequenti). 

Idrata la cute dopo la depilazione 

La depilazione rimuove, inevitabilmente, un sottile strato di cellule sulla superficie cutanea. Una pelle così aggredita dalla lama ha bisogno di essere idratata a fondo e protetta nella prima giornata, finché non si rigenera del tutto. Utilizza creme idratanti e lenitive dopo la depilazione, ad es. a base di aloe vera, olio di argancamomilla, calendula oppure mescola della crema idratante ad un cucchiaino di olio d'oliva (se vuoi un impacco fai da te). Massaggio con movimenti circolari fino al completo assorbimento. 

Nonostante ciò che si dice, depilarsi sotto la doccia o, peggio ancora, durante il bagno non è affatto benefico. La cute bagnata e morbida a causa dell'ammollo in acqua è molto più sensibile e delicata nei confronti della lama. La rasatura andrebbe effettuata a cute asciutta e quindi resistente, bagnando la pelle subito dopo per il risciacquo. 

Evita di prendere il sole subito dopo la rasatura: i raggi solari, infatti, seccano ed irritano ulteriormente la pelle. Se devi andare in spiaggia o prevedi di abbronzarti, effettua la rasatura almeno il giorno precedente, per dare tempo alla cute di riprendersi dallo stress. 

sabato

Come eliminare grasso sulle braccia e pelle flaccida

Il grasso accumulato intorno alle braccia e la pelle flaccida e cadente che lo circonda è uno degli inestetismi più frequenti e fastidiosi a causa della sua piena visibilità usando le maniche corte o le canotte con la bella stagione. L'accumulo di grasso intorno alle braccia colpisce sia gli uomini che le donne a partire dall'età media (30-40 anni), assieme ad una graduale perdita di elasticità e tono della cute circostante. 

Ad esserne colpiti in modo estremamente visibile sono soprattutto quei soggetti che hanno perso molto peso in tempi rapidi, non avendo dato alla pelle il tempo di adattarsi alle nuove dimensioni degli arti superiori, svuotati del grasso in eccesso. 

La palestra può aiutare a tonificare le braccia

Se il problema principale è l'accumulo di tessuto adiposo intorno ai muscoli delle braccia alcuni esercizi mirati in palestra ci possono aiutare; in questo caso, tuttavia, il metodo più semplice per smaltire il grasso in eccesso è una dieta dimagrante che smaltisca, globalmente, il grasso in eccesso in tutto l'organismo. Spesso, infatti, il grasso intorno alle braccia si accumula già in una persona leggermente sovrappeso e potrebbe essere la spia della necessità di rimettersi in forma. 


Ecco alcuni semplici esercizi che potete eseguire in palestra con dei pesi professionali o anche in casa vostra, acquistandoli presso negozi specializzati (come Decathlon) oppure online. Posizionatevi davanti allo specchio, in piedi, con il torace dritto e gli arti inferiori leggermente divaricati. 



Iniziate a sollevare il peso lentamente e gradualmente, prima da un lato e poi dall'altro (con l'allenamento riuscirete ad usare entrambe le braccia contemporaneamente). Sollevate i pesi verso l'alto senza esagerare con lo sforzo. Muovete i pesi in avanti e poi indietro. Ripetendo questa sequenza ogni giorno, con almeno 20 ripetizioni per lato, riuscirete ad ottenere risultati in poche settimane. 

Se la pelle delle braccia è molto flaccida e cadente 

Se l'esercizio fisico costante non riesce a risolvere il problema è probabile che abbiate perso molti chili e che la pelle non riesca ad adattarsi alla nuova conformazione del braccia, restando permanentemente flaccida e molle. Se il caso è grave e vi preoccupa molto chiedete un consulto ad un medico di fiducia o ad uno specialista in chirurgia plastica estetica che saprà valutare se il vostro caso necessità di un lifting chirurgico, ovvero della rimozione chirurgica della pelle in eccesso. Questo intervento chirurgico non va affrontato a cuor leggero considerando le cicatrici evidenti che ne derivano. 

lunedì

Bolle sulla pelle dopo una scottatura solare: cause e rimedi

Bolle sulla pelle dopo una scottatura solare 
Quando ci si espone al sole per le prime volte e si esagera rimanendo sotto il sole per abbronzarsi tante ore, nelle ore più calde, il risultato sarà sicuramente una brutta e dolorosa scottatura solare che può andare da un moderato eritema solare sino ad una vera e propria ustione solare

Nella maggior parte dei casi, la sera stessa dopo l'ustione solare, ci si sentirà molto accaldati, con la pelle arrossata che brucia, spesso con una sensazione di freddo dopo la doccia e durante la notte, a volte con veri e propri brividi. Il giorno dopo l'arrossamento si trasformerà in un vero e proprio dolore cutaneo, anche al semplice contatto con i vestiti, con l'intimo, con qualcuno che ci tocca anche leggermente.  

Se abbiamo bruciato la pelle sotto il sole e le cellule epidermiche sono morte perché sprovviste di protezione data dalla melanina, dopo due o tre giorni compariranno sulla pelle tante minuscole bollicine, destinate a rompersi, con desquamazione della cute e formazione di chiazze più chiare. 

Bolle sulla pelle dopo scottatura solare
Queste bolle altro non sono che strati di cellule epidermiche distaccate da quelle sottostanti perché ormai morte dopo l'ustione solare. 



L'eritema solare è una condizione estremamente dannosa per la pelle in quanto aumenta il rischio di lesioni degenerative e neoplastiche anche a distanza di molti anni. Bisogna sempre prevenirne la comparsa usando un'adeguata protezione solare pari o superiore a 30 le prime volte in cui ci si espone al sole, evitando le ore più calde della giornata, abbronzandosi gradualmente i primi giorni per poche ore al giorno. 

Le lesioni guariscono spontaneamente senza bisogno di farmaci, ma sarà molto utile l'applicazione ripetuta di una crema idratante o di prodotti che allevino i sintomi creati apposta per le scottature solari, spesso a base di anestetici locali e antinfiammatori. 

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