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mercoledì

Come si rimuove il dente del giudizio?

L'infiammazione dell'ultimo dente molare avviene solitamente in seguito ad un malposizionamento del dente; le forme più frequente di errata direzione del dente sono verso l'interno della guancia o in direzione del molare precedente. Questa cattiva posizione del dente in uscita fa si che vada ad urtare contro una struttura che ne impedisce la fuoriuscita corretta. L'intrappolamento del dente all'interno dell'arcata dentaria ossea provoca la spinta continua dello stesso per fuoriuscire, causando i classici sintomi che portano al mal di denti. 

Come si manifesta il mal di denti da dente del giudizio? 

Nella maggior parte dei casi il dente del giudizio inizia a far male all'improvviso, con dolori acuti e lancinanti, come delle fitte intense, a livello del dente colpito e di tutta la regione della mandibola e della guancia. Il dolore non si calma, è continuo con delle scosse improvvise di dolore più intenso. 

Meno spesso il dolore da dente del giudizio si manifesta diversamente, con periodi anche lunghi di dolore più lieve ma continuo, spesso con un fastidio che si irradia agli altri denti, ad es. fino agli incisivi; pur essendo denti lontani rispetto al molare infiammato, l'irradiazione nervosa è causa della sensibilità a carico di questi ultimi. 

Cosa fare se fa male il dente del giudizio? 

Se il dolore è intenso ed insopportabile prendete il primo possibile un farmaco antinfiammatorio (es. a base di Ibuprofene, Ketoprofene..) se non siete allergici ed una protezione gastrica. Contattate immediatamente il vostro dentista di fiducia o prenotate un appuntamento con il reparto di odontoiatria in ospedale. In entrambi i casi dovrete fare una radiografia del dente e dei denti vicini (che si chiama "OPT - Ortopantomografia") per analizzare la situazione. Se il dentista lo riterrà opportuno, il dente va rimosso chirurgicamente. 

Potete scegliere se pagare l'intervento presso un dentista privato o prendere appuntamento per un intervento in ospedale (di cui pagherete solo il ticket). L'intervento avviene in circa un'ora, in anestesia locale (rimarrete quindi svegli). Attraverso un'incisione nella gengiva, il dentista andrà a rimuovere il dente che non riesce a fuoriuscire. 

Dovrete poi eseguire a domicilio la terapia antibiotica ed antinfiammatoria prescritta, oltre a rispettare scrupolose misure igieniche della bocca, come gli sciacqui con collutorio. Subito dopo l'intervento non sarà possibile mangiare cibi solidi, ma esclusivamente liquidi o frullati. Nei giorni successivi il dolore sarà minore e riuscirete a mangiare cibi solidi morbidi masticando dal lato opposto. 

domenica

Come medicare una ferita chirurgica nel postoperatorio

Dopo un intervento chirurgico è necessario medicare la ferita chirurgica a domicilio per diversi giorni, fino al controllo postoperatorio quando il chirurgo dirà che le medicazioni non sono più necessarie perché la ferita si è cicatrizzata correttamente. Se non sei pratico di medicazioni e vuoi imparare a farle autonomamente per non doverti affidare a terzi a pagamento questa guida ti sarà molto utile. 

Il giusto disinfettante 

Al momento delle dimissioni dopo l'intervento chiedi al chirurgo quale sia il disinfettante per la ferita chirurgica più adatto al tuo caso. In genere, come disinfettante cutaneo, si utilizza il Betadyne oppure il Neomercurocromo. Entrambi sono ottimi prodotti e agiscono eliminando germi che possono contaminare la ferita chirurgica. Puoi trovare questi disinfettanti in qualsiasi farmacia e anche online. Fai attenzione quando li maneggi perché contengono delle sostanze coloranti e rischi di fare un pasticcio sulle mani e sui vestiti! Prodotti a base di Clorexidina non sono indicati sulla cute lesionata. 

Garze e cerotti sterili 

Acquista in farmacia delle garze sterili in busta che ti serviranno per pulire la ferita da eventuali detriti. Le garze sterili sono disponibile in pacchetti sigillati. Nella scelta del cerotto più adatto chiedi consiglio al farmacista per quanto riguarda le dimensioni (puoi indicare all'incirca le dimensioni della ferita che dovrai coprire) ed egli saprà consigliarti il giusto prodotto, piccolo, medio, grande o a strisce ritagliabili. Il cerotto per coprire una ferita chirurgica presenta una parte centrale più spessa che copre la ferita e dei margini adesivi ipoallergenici. 

Come medicare una ferita: procedimento 

Per prima cosa posiziona il punto del corpo da medicare in un ambiente luminoso, in modo da vedere bene l'andamento della cicatrizzazione ed eventuali anomalie. Segui questi passaggi: 
  • indossa guanti monouso per non sporcarti le mani; 
  • rimuovi delicatamente la medicazione vecchia e sporca, tirando da un bordo; 
  • apri il pacco di garze sterili e afferrane un paio: bagnale con soluzione fisiologica e lava delicatamente la ferita se questa appare ricca di sangue, detriti cutanei, residui di medicazione; se la ferita appare pulita puoi saltare questo passaggio con la soluzione fisiologica; 
  • prendi un altro paio di garze e bagnale con il disinfettante, senza toccare la zona bagnata; con questa porzione intrisa di disinfettante scorri sulla ferita delicatamente in modo che si colori e si disinfetti totalmente; 
  • lascia asciugare qualche minuto per evitare che la ferita resti umida; 
  • apri il cerotto rimuovendo la parte posteriore adesiva e applicalo sulla ferita senza toccare con le mani la parte di cerotto che sarà in contatto con la ferita stessa. 
Medica la ferita secondo le indicazioni che ti sono state fornite al momento della dimissione (una volta al giorno, ogni due giorni.. ). Contatta il medico per chiedere chiarimenti qualora la ferita dovesse apparire piena di sangue, pus (materiale giallastro) o abbondanti liquidi. 

lunedì

Cicatrici grosse e sporgenti: i cheloidi

Dopo un intervento chirurgico o una ferita che abbia lesionato gli strati profondi della cute, i tessuti si rigenerano formando una cicatrice. Mentre il tessuto normale è formato da diversi tipi di cellule e tessuto connettivo, con ghiandole, fibre nervose e strutture altamente elaborate ed articolate, la cicatrice non è altro che un ammasso di tessuto connettivo (collagene) messo lì per tappare la ferita, senza strutture al suo interno, né ghiandole, né elasticità. 

Le mie cicatrici sono brutte 

La maggior parte della gente forma cicatrici sottili, che dopo anni diventano praticamente invisibili. Se anche tu sei tra i pochi sfortunati ad avere cicatrici voluminose, sporgenti, antiestetiche e irregolari forse non sai che hai, in realtà, dei "cheloidi". 

Avere un cheloide non vuol dire avere una malattia, significa solo che il proprio organismo è predisposto a sviluppare cicatrici ipertrofiche, voluminose, slargate e non lineari. Se una volta hai sviluppato una cicatrice di questo tipo, probabilmente l'organismo rifarà cicatrici simili ogni volta. I fibroblasti (le cellule che formano il collagene, il tessuto alla base della cicatrice) lavorano molto e depositano tessuto in eccesso; questo collagene, tuttavia, è debole e tirato dai tessuti circostanti non resta compatto, ma si slarga e si appiattisce. 

Si può eliminare una cicatrice voluminosa? 

Un individuo che cicatrizza tramite cheloidi lo farà tutte le volte: eliminare un cheloide sperando di risolvere il problema non serve a molto. L'unica soluzione è rivolgersi ad un chirurgo plastico esperto in medicina estetica che sappia rimuovere il cheloide e suturare la pelle in modo da facilitare la guarigione del tempo con una sutura che tenga i lembi cutanei più vicini possibili. Se, ad esempio, si usa una sutura "riassorbibile" non sarà necessario rimuovere il filo, ma questo verrà lasciato nella pelle e si riassorbirà nel corso di mesi: i lembi di cute staranno più vicini e la cicatrice potrà essere meno sporgente e slargata. 

Un altro accorgimento è usare dei cerotti "steri strip", formati da sottili fascette da applicare da un bordo all'altro della cicatrice, per tenere i lembi di cute vicini e facilitare una cicatrizzazione meno anomala. 

giovedì

Cavitazione estetica contro il grasso in eccesso

Cos'è la cavitazione estetica? 

La cavitazione estetica è una moderna tecnica utilizzata nel campo della medicina plastica estetica che consente di eliminare qualche centimetro di grasso corporeo localizzato in zone critiche. Questa tecnica estetica utilizza un macchinario in grado di emanare ultrasuoni a bassa frequenza che agiscono sul tessuto adiposo, riducendone lo spessore. Le zone da sottoporre a trattamento possono essere l'addome, i glutei, le parti interne ed esterne delle cosce, le braccia. 

La cavitazione estetica dona ottimi risultati a quelle persone in normopeso con accumuli di grasso localizzati come grasso addominale, maniglie dell'amore, cellulite sull'esterno coscia, grasso sulle braccia. L'applicazione sulle persone in sovrappeso o obeso, invece, è consigliata solo ad integrazione di una dieta dimagrante, un'adeguata attività fisica e un corretto stile di vita per modellare il risultato finale. 


Quanto dura il trattamento di cavitazione estetica? 

Quando una paziente/un paziente vuole sottoporsi a delle sedute di cavitazione estetica deve rivolgersi ad un medico specializzato in questo settore che effettuerà una visita preliminare per valutare l'idoneità fisica alle sedute; quindi effettuerà un esame corporeo delineando con una matita gli accumuli adiposi localizzati. In base alle esigenze della singola persona consiglierà il numero di trattamenti a cui sottoporsi, con le relative tempistiche e le eventuali sedute di mantenimento nel tempo. 


In generale una seduta per trattare una singola zona dura circa trenta minuti e si avverte soltanto un po’ di calore nella zona trattata. Dopo il trattamento solitamente non compaiono effetti collaterali, alcune volte può verificarsi la rottura di piccoli capillari con lievi stravasi ematici.

Quando è controindicata la cavitazione estetica? 

La tecnica di cavitazione estetica è controindicata in: 
  • pazienti con malattie autoimmuni, in particolare del tessuto connettivo; 
  • pazienti con gravi patologie sistemiche; 
  • donne in gravidanza; 
  • zone con vene varicose importanti. 


Quanto costa la cavitazione? 

I prezzi della singola seduta di cavitazione variano in base al centro estetico a cui vi rivolgete o al singolo medico che la effettua, oscillando dagli 80 euro a seduta fino ai 150 euro. Poiché nella totalità dei casi sono necessarie diverse sessioni di trattamento, la maggior parte dei centri offre dei pacchetti ad un prezzo più conveniente. Il prezzo da pagare complessivo dipenderà dalla valutazione fatta dal medico del singolo paziente, in base all'entità del problema estetico. In generale per una sessione di cavitazione che dia risultati visibili il prezzo si aggira intorno ai 600-700 euro. 

sabato

Come eliminare grasso sulle braccia e pelle flaccida

Il grasso accumulato intorno alle braccia e la pelle flaccida e cadente che lo circonda è uno degli inestetismi più frequenti e fastidiosi a causa della sua piena visibilità usando le maniche corte o le canotte con la bella stagione. L'accumulo di grasso intorno alle braccia colpisce sia gli uomini che le donne a partire dall'età media (30-40 anni), assieme ad una graduale perdita di elasticità e tono della cute circostante. 

Ad esserne colpiti in modo estremamente visibile sono soprattutto quei soggetti che hanno perso molto peso in tempi rapidi, non avendo dato alla pelle il tempo di adattarsi alle nuove dimensioni degli arti superiori, svuotati del grasso in eccesso. 

La palestra può aiutare a tonificare le braccia

Se il problema principale è l'accumulo di tessuto adiposo intorno ai muscoli delle braccia alcuni esercizi mirati in palestra ci possono aiutare; in questo caso, tuttavia, il metodo più semplice per smaltire il grasso in eccesso è una dieta dimagrante che smaltisca, globalmente, il grasso in eccesso in tutto l'organismo. Spesso, infatti, il grasso intorno alle braccia si accumula già in una persona leggermente sovrappeso e potrebbe essere la spia della necessità di rimettersi in forma. 


Ecco alcuni semplici esercizi che potete eseguire in palestra con dei pesi professionali o anche in casa vostra, acquistandoli presso negozi specializzati (come Decathlon) oppure online. Posizionatevi davanti allo specchio, in piedi, con il torace dritto e gli arti inferiori leggermente divaricati. 



Iniziate a sollevare il peso lentamente e gradualmente, prima da un lato e poi dall'altro (con l'allenamento riuscirete ad usare entrambe le braccia contemporaneamente). Sollevate i pesi verso l'alto senza esagerare con lo sforzo. Muovete i pesi in avanti e poi indietro. Ripetendo questa sequenza ogni giorno, con almeno 20 ripetizioni per lato, riuscirete ad ottenere risultati in poche settimane. 

Se la pelle delle braccia è molto flaccida e cadente 

Se l'esercizio fisico costante non riesce a risolvere il problema è probabile che abbiate perso molti chili e che la pelle non riesca ad adattarsi alla nuova conformazione del braccia, restando permanentemente flaccida e molle. Se il caso è grave e vi preoccupa molto chiedete un consulto ad un medico di fiducia o ad uno specialista in chirurgia plastica estetica che saprà valutare se il vostro caso necessità di un lifting chirurgico, ovvero della rimozione chirurgica della pelle in eccesso. Questo intervento chirurgico non va affrontato a cuor leggero considerando le cicatrici evidenti che ne derivano. 

Labbra morbide e sensuali con il filler all'acido ialuronico

Filler all'acido ialuronico

Cos'è il filler all'acido ialuronico 

Il "filler" è una sostanza che riempie le rughe cutanee e che, se iniettato nello spessore delle labbra, rende la bocca più voluminosa e carnosa. 

I filler più usati in medicina estetica contengono "acido ialuronico", un normale componente della nostra pelle. La concentrazione di acido ialuronico nella pelle si riduce con l'età: una pelle matura appare meno elastica e meno idratata rispetto alle pelli giovani e le labbra assumono un aspetto svuotato e poco elastico. 

Come si usano i filler a base di acido ialuronico? 

L'acido ialuronico viene iniettato attraverso sottili aghi direttamente nella zona in cui c'è il deficit da colmare. Nel caso specifico delle labbra, l'ago penetra in diverse zone della labbra stesse, dandole volume e morbidezza. E' importante rivolgersi per queste iniezioni ad un chirurgo plastico esperto in medicina estetica: il rispetto delle norme di sterilità, integrità dei prodotti e garanzia di qualità dei materiali usati è assicurata solo con un professionista. Diffidate di chi improvvisa queste iniezioni in luoghi non consoni e senza avere l'abitazione di medico chirurgo. Le iniezioni vengono effettuate in ambulatorio, con un piccolo fastidio al momento dell'iniezione perfettamente sopportabile. 

Vantaggi e svantaggi del filler alle labbra

Oltre a migliorare l'aspetto estetico delle labbra, il filler dona un aspetto giovanile all'intero volto, essendo le labbra una zona fondamentale del viso, carica di sensualità e bellezza.  Il trattamento è consigliabile quando le labbra sono realmente poco voluminose e sottili. Un chirurgo plastico onesto dovrebbe sconsigliare a donne che hanno già labbra voluminose o che hanno già effettuato multiple iniezioni negli anni. Nonostante, infatti, l'acido ialuronico si riassorba progressivamente nel giro di 6 mesi-1 anno (ed è quindi necessario ripetere qualche iniezione), i risultati di un uso eccessivo di questa sostanza possono essere disastrosi. 

I filler, inoltre, non sono esenti da effetti collaterali in alcune pazienti: dopo l'iniezione, la pelle può, in alcuni casi, reagire con arrossamenti, edemi, prurito, noduli o lividi che, sebbene temporanei, possono causare un disagio non indifferente. 
Altro aspetto negativo è il costo piuttosto elevato delle iniezioni: ogni singola iniezione di acido ialuronico varia infatti dai 300 ai 600 euro.

Le iniezioni sono sconsigliate durante gravidanza e allattamento, malattie della pelle, infezione da Herpes in corso, patologie autoimmuni della cute e collagenopatie.

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